07 ago 2017

sogno di una notte di mezz'estate

Catégorie: NOUVELLES INITIATIVES PROJETS COMMUNICATION JOURNAL

Non è facile spiegare una vicenda per cui fin dal titolo, il grande Bardo stesso ha scelto la definizione di “sogno”. I sogni sono per definizione inafferrabili, spesso inspiegabili e non di rado Ingannatori; anche se, talvolta, servono a guidare o a fare più luce della fredda e banale realtà. Richiedono però sempre, in primo luogo, di disabituarsi alla logica e alla ragione. Ma filosofia a parte, proviamo almeno a fare un minimo di chiarezza prima di addentrarci in questa strana notte: Siamo ad Atene, città in attesa dell’imminente matrimonio tra il duca Teseo e la regina delle amazzoni Ippolita: un perfetto esempio di unione come convenzione sociale e politica, dal momento che l’amore della regina guerriera è stato vinto in battaglia. Il duca e la sua città non possono certo capire i problemi di Ermia, Lisandro, Elena e Demetrio: un tempo due coppie di amici, ma ora avversari a causa proprio dell’amore, per cui a volte succede anche di sbagliare strada: quattro cuori sofferenti e confusi, che dovranno fuggire e inseguirsi nel vicino bosco, per cercare ognuno la propria felicità. Un bosco dove non si è mai soli: da una parte vi arrivano quattro aspiranti attori che rispondono ai nomi di Rocchetto, Zeppa, Flauto e Tassello, decisi ad allietare la festa di nozze di Teseo ma forse un po' troppo pragmatici per dedicarsi all’arte; dall’altra vi risiede la corte degli elfi e delle fate che rispondono agli ordini di Oberon e Titania, divinità del bosco e delle ombre in piena crisi coniugale. Un fiore magico avrà il compito di dare inizio al sogno vero e proprio, mentre Puck e la Fata, che la sanno più lunga di tutti, se la ghignano a vedere quanto matti si può diventare per amore. Questi gli elementi di una storia che, proprio come un sogno, fa dell’irrealtà la sua prima dimensione; uno spettacolo che arriva da sere di prove al buio e all’urlo del vento, con poca luce a renderci poco più che ombre e voci in cerca di un sogno, nulla più, da offrire. Fino a intuire che questa vicenda si muove nel costante dubbio su dove finisca la realtà degli accadimenti e dove inizi, invece, l’illusione. Il quale, tutto sommato, è il dubbio a cui chi sceglie la via dell’immaginazione e del teatro finisce con abituarsi.
interpreti - personaggi:
Alessio Iattoni - Teseo
Silvia Gelmini - Ippolita
Filippo Corradi - Lisandro
Pietro Ferzini - Demetrio
Veronica Ramazzotti - Ermia
Sara Zanelli - Elena
Riccardo Zanni - Zeppa
Federico Ravazzoni - Rocchetto
Andrea Accorsi - Flauto
Alex Massafra - Tassello
Martina Ugolotti - Fata
Marta Malinowska - Puck
Francesco Ramazzotti - Oberon
Barbara Chiapponi - Titania

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